Réseau Entreprendre, l’associazione francese in cui gli imprenditori mettono a disposizione la loro esperienza per chi vuole fare impresa, è sbarcata in Lombardia. Abbiamo intervistato il presidente, Fabrizio Barini.

Com’ è nata Réseau Entreprendre?

Nel 1985, mentre il Nord della Francia era coinvolto nella crisi delle imprese minerarie e tessili con conseguenti numerosi licenziamenti, Andrè Mulliez, membro fondatore del gruppo Auchan operante anche nel settore tessile, dovette licenziare circa 600 dipendenti. Sentendosi fortemente responsabile del futuro delle sue maestranze, per cercare di ricollocarle creò un metodo che partiva dall’individuazione del potenziale imprenditoriale delle persone, con l’obiettivo di farlo emergere e di consentire la nascita di neoimprese che creassero posti di lavoro. In questi 30 anni di attività la rete di associazioni Réseau Entreprendre è cresciuta in maniera esponenziale ed ogni associazione persegue un obiettivo “sociale”, ovvero creare posti di lavoro sul territorio. Lo stesso obiettivo ha spinto manager, professionisti imprenditori a replicare il modello Mulliez prima in Piemonte e poi, grazie anche a un parternariato con Confindustria Monza e Brianza, in Lombardia. Da pochissimo tempo l’iniziativa opera anche in Emilia Romagna e c’è l’intenzione di coinvolgere anche il Lazio, sempre sotto la regia di Réseau Entreprendre Italia che si occupa di individuare i territori dove applicare il medoto Réseau.

In cosa consiste il metodo Réseau?

L’associazione Réseau Entreprendre Lombardia è costituita da imprenditori senior che gratuitamente supportano creatori di impresa, affinchè il loro successo aziendale li porti a diventare nuovi datori di lavoro e a creare occupazione sul territorio.

Il medoto Réseau segue in modo rigoroso tre principi:

  • la persona: mette la persona al centro e quindi il suo potenziale imprenditoriale;
  • la gratuità del percorso di formazione degli imprenditori che superano la fase di selezione;
  • la reciprocità. L’imprenditore formato e messo sul mercato da Réseau si mette a disposizione di altri potenziali imprenditori che scelgono lo stesso percorso.

Gli stessi soci di Réseau Entreprendre vengono a loro volta formati per essere in grado di fare da mentore e quindi aiutare l’imprenditore a:

  • migliorare una impresa già avviata;
  • accelerare l’attività di una impresa già nata;
  • far nascere una startup.

Quale percorso segue l’imprenditore?

Tre sono le tappe fondamentali per percorso:

  • Dopo la prima selezione del progetto da parte della direzione il neo imprenditore Réseau Entreprendre inizia una fase di professionalizzazione. Durante questa importantissima fase, della durata di 6-10 mesi il neoimprenditore incontra gli imprenditori senior della rete, i quali lo spupportanto nello strutturare il progetto ed analizzarlo a fondo. In questa fase il candidato è affiancato da un project mamager (un associato) che lo supporta nella redazione di un nuovo Business Plan;
  • il comitato di convalida, composto da un gruppo di soci, che non hanno partecipato alla fase di profesionalizzazione, ascolta l’imprenditore, discute il progetto e decide se seguirlo con voto unanime;
  • convalidato il progetto, Réseau Entreprendre Lombardia affianca all’imprenditore un socio-mentore che lo accompagna per altri 18-24mesi. Al termine di questo percorso l’imprenditore diventa a sua volta socio di Réseau e si mette a disposizione come mentore per seguire nuove idee imprenditoriali.

I neoimprenditori sono sostenuti anche finaziariamente?

In Francia le startup convalidate accedono ad un finanziamento senza garanzia reale o personale fino a 250.000 euro (Prestito d’onore), il finanziamento è erogato dall’Associazione stessa e controgarantito dalla Cassa Depositi e Prestiti. Tale strumento in Italia non è attuabile pertanto le associazioni italiane stanno individuando diversi strumenti di supporto al credito. In Piemonte, ad esempio, è stato creato un fondo di garanzia, il quale insieme alla garanzia dell’accompagnamento Réseau Entreprendre, viene offerto agli istuti di credito per garantire i finanziamenti. In Lombardia si sta cercando di replicare il modello del Piemonte, individuando un fondo da destinare a garanzia del credito bancario.

Ci può racconare l’esperienza di neoimprenditori che hanno avuto successo?

Un caso interessante riguarda Bookabook, la piattaforma italiana di crowdpublishing creata da un gruppo di amici appassionati di libri, che offre una via d’accesso trasparente e meritocratica al mercato editoriale ad autori di qualità, esordienti e non. Un nuovo modo di fare editoria, dove solo le storie migliori incontrano i lettori e si trasformano in libri. In sintesi con il crowdfunding dei libri, si mette in vetrina una idea di libro e si raccolgono delle donazioni da parte di persone interessate a leggere il libro che deve ancora essere scritto. I potenziali lettori lo finanziano diventando una sorta di editori. Oggi i libri di Bookabook si trovano anche negli scaffali della Feltrinelli.

Un’altra idea imprendoriale interessante convalidata da Réseau Entreprendre Lombardia è quella di Dolly Noir che si occupa di abbigliamento life style. L’idea è nata da un gruppo di studenti della Bocconi che, partendo da un piccolo negozio in corso di Porta Ticinese a Milano, stanno fortemente espandendo la loro attività.

Anche Mamu, magazzino musica, ha avuto successo nonostante la forte crisi del settore musicale. Marito e moglie hanno creato il primo negozio che vende strumenti e spartiti musicali tramite l’organizzazione di eventi che ospitano artisti del panorama della musica classica.

Come si finanzia l’Associazione?

L’Associazione si autofinanzia con i contributi degli associati e con quelli dei partner che sono interessati alla nascita di imprese che creino posti di lavoro sul territorio.

Quali sono i progetti futuri di Réseau Entreprendre Lombardia?

Sono tre gli obiettivi che vogliamo raggiungere:

  • aumentare il numero di associati dagli attuali 20 a 100 nel prossimo triennio;
  • migliorare la qualità delle imprese accompagnate;
  • ampliare il numero di società convalidate e dei posti di lavoro creati.

Come pensate di realizzarli?

Sicuramente abbiamo bisogno di un sostegno finanziario da parte di imprese che come partner (che non hanno un ruolo nel processo decisionale) contribuiscano all’affermazione dei valori di Réseau sul territorio. I partner hanno il vantaggio di sostenere neoimprese che porteranno valore al territorio creando posti di lavoro e che potenzialmente potranno diventere loro clienti.

Qual è il vantaggio di far parte di Réseau Entreprendre Lombardia?

Partecipare alla vita e alle diverse attività dell’Associazione permette di entrare in contatto con il mondo dell’innovazione e con nuove idee di impresa e perseguire l’obiettivo sociale di creare posti di lavoro sul territorio.