Con la PSD2,  Payment Services Directive 2,  l’Unione Europea si è espressa sul tema dei pagamenti elettronici con una direttiva che dovrà essere attuata entro la metà del 2019.

Pensiamo a un mondo in cui per effettuare un pagamento possiamo dimenticare le carte di credito, i bancomat e i contanti . Tutti gli acquisti, a partire dal caffè al bar,  potranno essere fatti tramite dei merchant come Amazon e Facebook (ovvero i PISP – Payment Initiation Service Providers). In sostanza, con un click i clienti delle banche possono decidere a chi dare accesso alle informazioni del loro conto corrente . Come si può intuire, la direttiva va a impattare in modo pesante sull’attività delle banche tradizionali.

Vediamo la PSD2 nel dettaglio:

L’obiettivo

Con la PSD2 si vuole introdurre maggiore concorrenza sul mercato dei pagamenti e dare maggiore apertura alle informazioni dei conti correnti bancari.

A chi si rivolge

I soggetti a cui si rivolge sono tutti i fornitori di servizi di pagamento, dalle banche, alle assicurazioni, alle Fintech, alle telco ( telephone company), ai TPP (Third Party Providers) e, in  pratica, la direttiva chiede alle banche di concedere ai TPP un accesso sicuro ai conti dei clienti e alle informazioni sui pagamenti, allo scopo di realizzare un mercato europeo dei pagamenti più efficiente.

L’opportunità

La PSD2 è una opportunità enorme per i players non tradizionali perché apre le porte del mercato dei pagamenti anche a parti terze che offrono servizi basati sull’accesso alle informazioni del conto di pagamento e propongono servizi  alternativi che sino ad oggi le banche non hanno offerto. Nonostante la PSD2  sia stata annunciata da diversi anni, in Italia notiamo un certo ritardo per quelle banche che non hanno cavalcato l’onda della trasformazione ma  la stanno subendo.

Le banche

Nel momento in cui le banche dovessero cambiare “ambizioni” e comprendere che la PSD2 rappresenta una grande opportunità e non un solo un rischio di disintermediazione, potrebbero giocare un ruolo primario nel mercato dei pagamenti, ma solo investendo in nuove soluzioni di business strettamente legate all’innovazione tecnologica e al marketing.