Una alternativa al credito bancario deriva dal matrimonio tra finanza e tecnologia. Così nasce l’Invoice Trading (o Invoice Financing, o ancora in italiano “anticipo fatture”) che oggi è possibile gestire completamente on-line grazie a piattaforme di finanziamento digitale dedicate alle imprese.

Il fenomeno dell’Invoice Trading sta destando molto interesse e sta realizzando un’importante crescita in termini di volumi investiti e di nuove piattaforme attive.

Che cos’è l’ Invoice Trading?

L’ Invoice Trading è una tipologia di finanza alternativa che vede nella cessione delle fatture lo strumento per garantire flussi di cassa continui alle imprese. Tutte le aziende hanno crediti commerciali pagati generalmente a 30-60-90-120 giorni e hanno necessità di anticipare, finanziare e gestire i crediti. In questo segmento si inserisce il business del finanziamento del capitale circolante, attraverso l’anticipo delle fatture, in cui operano diverse Fintech che offrono un modo per farlo che risulta più semplice, veloce e personabilizzabile rispetto ai sistemi tradizionali già esistenti sul mercato.

L’anticipo delle fatture, strumento già in essere da molto tempo, nell’ultimo decennio ha subito l’impatto dirompente della tecnologia che ha permesso di abbattere i tempi necessari per valutare in maniera efficace la solvibilità dell’emittente, grazie a strumenti quali l’intelligenza artificiale. il machine learning e con l’analisi dei big data. La tecnologia ha quindi consentito di ridurre sensibilmente i tempi per completare una procedura di anticipo fatture che in banca richiede diversi giorni.

Come funziona l’Invoice Trading?

La cessione delle fatture avviene online attraverso le varie piattaforme a disposizione. L’azienda interessata all’anticipo di una fattura presenta la propria richiesta ad una piattaforma di invoice trading. Il portale valuta le proposte ricevute sulla base di alcuni indicatori e attribuisce un rating incrociando i dati a disposizione con quelli presenti nelle banche dati di alcuni provider.

Una volta accettata, la fattura viene pubblicata sulla piattaforma di Invoice Trading. A questo punto, gli investitori hanno a disposizione tre modi di acquisto della fattura:

  • asta al rialzo;
  • offerta competitiva o acquisto diretto da parte delle piattaforma;
  • cartolarizzazione delle stesse tramite asset backed securities.

L’investitore che compra la fattura anticipa all’azienda un importo pari a circa l’85-90% del corrispettivo, mentre il saldo sarà liquidato alla scadenza.

In genere ricorrono all’Invoice Trading le PMI con difficoltà di accesso al classico canale bancario, che sono disposte a pagare un tasso di interesse non sempre vantaggioso a fronte della rapidità di erogazione della liquidità per finanziare il capitale circolante.

In Italia, l’Invoice Trading esiste dal 2013, ma la prima piattaforma è nata a Londra nel 2011: si tratta di Marketinvoice, che a oggi dichiara di aver permesso alle PMI britanniche l’anticipo di fatture per oltre 1,6 miliardi di sterline.

Più in dettaglio, il mercato inglese si basa su una collaborazione tra le piattaforme come Marketinvoice, che erogano prestiti a imprese e persone e gli investitori professionali (come banche, assicurazioni e fondi) che riacquistano i crediti e li iscrivono nel proprio bilancio.

invoice trading

Chi cede i crediti sulle piattaforme di Invoice Trading?

I crediti ceduti tramite le piattaforme di Invoice Trading sono generalmente crediti di natura commerciale (fatture). Dalle analisi svolte da Assifact in collaborazione con l’Osservatorio Supply Chain Finance del Politecnico di Milano la clientela target di queste soluzioni possiede solitamente le seguenti caratteristiche:

  • accede con difficoltà al credito tradizionale;
  • è una piccola media impresa con fatture unitarie al di sopra di una soglia minima (che va dai 1.000 ai 10.000€).

In alcuni casi sono le stesse imprese di Invoice Trading a porre dei limiti in termini di:

  • forma societaria (Società di capitali, S.p.A. o S.r.l.);
  • fatturato (es. oltre 1,5 milioni di euro);
  • dimensioni della clientela (es. oltre 5/10 milioni di euro di fatturato);
  • settore di appartenenza della clientela.

In futuro probabilmente ogni impresa potrà cedere le fatture tramite piattaforme FinTech. I crediti commerciali ceduti sono normalmente relativi a fatture già emesse (o in generale, a prestazioni già eseguite o prodotti già consegnati).

Chi può acquistare i crediti commerciali sulle piattaforme di Invoice Trading?

Con riferimento ai cedenti, si ritiene che possano operare come acquirenti di crediti commerciali nell’ambito di piattaforme digitali di Invoice Trading: le banche, gli intermediari finanziaria, le imprese di assicurazione italiane e SACE, le società veicolo per la cartolarizzazione dei crediti e i privati.