CASH FLOW, INCASSI E PAGAMENTI

Per la banca l’analisi del cash flow è fondamentale nel processo di valutazione del rischio di credito perché misura la capacità dell’impresa di creare liquidità e ripagare i propri impegni finanziari.

Il cash flow, infatti, rappresenta l’ammontare delle risorse finanziarie nette prodotte dall’impresa ed è influenzato dal valore effettivo degli incassi per le fatture emesse e da quello dei pagamenti delle fatture ricevute: ogni volta che un’impresa emette un bonifico o un assegno si verifica un flusso in uscita, quando riceve un bonifico o un assegno, si verifica un flusso in entrata.

TIENI SOTTO CONTROLLO RITARDI E INSOLVENZE?

Se il tuo cliente è costantemente in ritardo con i pagamenti, o addirittura insolvente, puoi avere pesanti ripercussioni sui flussi in entrata. Allo stesso modo, una riduzione dei tempi in cui devi liquidare le fatture ai tuoi fornitori influisce negativamente sui flussi in uscita e, quindi, sulla capacità della tua impresa di generare liquidità per poter rimborsare un eventuale finanziamento bancario.

Il rischio di credito generato dal portafoglio clienti rappresenta una delle principali cause che possono determinare per l’impresa, soprattutto se medio-piccola, una crisi di liquidità. Nel contesto odierno, caratterizzato da una maggiore severità nel concedere credito da parte delle banche e da condizioni finanziarie più fragili per le imprese, la prevenzione e la gestione adeguata di tale rischio ha assunto una rilevanza centrale nell’ambito del business.

Quindi, se ottimizzi la gestione del tuo portafoglio clienti in termini di scaduto,performance di pagamento, livello di esposizione, puoi tenere sotto controllo il rischio di credito commerciale. cash flow è influenzato dal valore effettivo

Un buon imprenditore o un buon responsabile amministrativo o finanziario, per gestire il rischio di credito:

  • controlla i crediti scaduti e l’anzianità del credito in scadenza, verificando le abitudini di pagamento e l’ammontare delle uscite monetarie destinate a produrre beni e servizi per i clienti;
  • analizza la distribuzione del portafoglio clienti in base alle condizioni di pagamento negoziate, ai ritardi già maturati e alle performance di pagamento, definendo gli obiettivi di incasso;
  • monitora costantemente il rischio del portafoglio e definisce una efficace credit policy.

Di seguito uno schema che descrive alcune azioni di credit policy che possono essere intraprese a seconda del grado di affidabilità del cliente:

rischio di credito

Per migliorare l’accesso al credito bancario è importante che il tasso di insolvenza dei clienti sia sotto controllo, così come i ritardi negli incassi.

GIOCA D’ANTICIPO E MISURA IL RISCHIO DI CREDITO

L’utilizzo di strumenti predittivi, ossia di analisi economico-finanziarie per la valutazione della solvibilità dei propri clienti, è fondamentale per anticipare problematiche e ridurre il rischio di insolvenza. Un adeguato processo di gestione del credito ti consente di determinare ex-ante il rischio cliente.

Operativamente, o sviluppi un sistema interno utilizzando alcune informazioni sintetiche che ti consentono di ottenere un giudizio sulla solvibilità del cliente,oppure puoi ricorrere a un information provider esterno che sviluppa un sistema di scoring. Grazie all’impiego di numerose informazioni e di tecniche statistiche avanzate, gli information provider possono infatti attribuire alle imprese un

punteggio, detto “score”, che definisce il grado di rischiosità del cliente o, in altre parole, la probabilità che la sua impresa non ripaghi i debiti. È anche possibile richiedere servizi di monitoraggio, che ti avvisano ogni volta che un evento ne modifica il grado di affidabilità (ad esempio al tuo cliente sono stati protestati degli assegni, ha presentato un bilancio negativo, ecc.). La qualità e la tempestività delle informazioni sono un elemento fondamentale nel processo di valutazione della rischiosità.

Un altro problema legato al rischio di credito e al portafoglio clienti è rappresentato dal rischio di concentrazione, ossia da un portafoglio commerciale costituito da pochi clienti. Ne consegue che l’insolvenza di pochi nominativi può comportare delle perdite su crediti rilevanti, con effetti negativi sull’equilibrio economico-finanziario dell’impresa e sulla liquidità. Utilizza per il rischio di concentrazione un sistema di monitoraggio: anche in questo caso puoi ricorrere o a un sistema sviluppato in house o a un information provider.

In sintesi, una corretta gestione del processo di credito migliora la tua credibilità verso il sistema bancario.

DIPENDI DA UNO PIÙ FORNITORI?

Qual è il tuo grado di dipendenza da alcuni fornitori? Questa domanda è importante per la banca che vuole verificare che tu non abbia dei “fornitori chiave” che possano determinare l’improvvisa cessazione dell’attività e che ti rivolga a diversi fornitori per lo stesso prodotto-servizio, se di rilevanza strategica.

Per dare una identità precisa ad ogni singolo fornitore e poter effettuare scelte consapevoli relative all’acquisto di materie prime e servizi, puoi monitorare costantemente la qualità dei tuoi fornitori tenendo conto di tre tipi di valutazione:

  • economico finanziaria;
  • di credito;
  • dell’ecosistema.

La valutazione economico finanziaria, tramite l’analisi del bilancio, delle performance dell’azienda e del trend di crescita del fatturato ti fornisce informazioni sulla redditività, liquidità e solidità del fornitore. Nella valutazione di credito analizzi il fornitore in base alle sue abitudini di pagamento, mentre la valutazione dell’ecosistema nel quale l’azienda opera ti consente di avere una visione completa della filiera produttiva e serve per determinare quanto un fornitore è strategico per la tua azienda.

Analogamente a quanto detto per i clienti, puoi utilizzare un sistema di scoring che misura la rischiosità del singolo fornitore e di tutto l’albo fornitori. Anche in questo caso puoi sviluppare un sistema in house oppure puoi ricorrere a un information provider che, utilizzando tutte le informazioni a sua disposizione, definisce il grado di rischiosità del fornitore e monitora la posizione avvisandoti ogni volta che un evento ne modifica il grado di affidabilità. Il monitoraggio dei fornitori, così come quello dei clienti, ti permette di verificare se un partner d’affari, oggi affidabile, lo sarà anche domani.

Sai come ti valutano banche e finanziatori? Leggi la guida di Cerved e Assolombarda che ti spiega come presentarti al meglio quando fai una richiesta di credito.

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