Finanza Agevolata per le Imprese

BENI STRUMENTALI NUOVA SABATINI

Cerved FinLine

La misura Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) è un’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

Il bando è operativo da Aprile 2014, le domande di incentivo pervenute a Giugno 2020 sono N. 96.470 per un totale di € 20.805.344.799 di investimenti proposti, con un taglio medio progetto pari ad € 215.666.

Il 17/07/2020 è entrato in vigore il DL SEMPLIFICAZIONI che ha potenziato la Misura, a seguire vedremo in che modo.

Possono accedere all’incentivo le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che alla data di presentazione della domanda:

  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese,
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali,
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea,
  • non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà,
  • hanno sede in uno Stato Membro purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento. Dunque sono ammesse imprese italiane ma anche imprese estere che realizzano investimenti sul nostro territorio nazionale.

Sono validi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione di attività finanziarie / assicurative (Lettera  K della classificazione ATECO) e delle attività connesse all’esportazione nonché per gli interventi subordinati all’impiego  preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

Il Bando sostiene l’acquisto di beni classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2 Impianti e Macchinari, B.II.3 Attrezzature strumentali e B.II.4 Altri beni (es: arredi, automezzi etc.) dell’articolo 2424 del codice civile, come declamati nel principio contabile n.16 dell’OIC (Organismo italiano di contabilità), nonché software e tecnologie digitali.

Sono agevolabili solo investimenti futuri, non ancora avviati alla data di presentazione della domanda.

Il tetto minimo è di € 20.000 e massimo di € 4 milioni di investimento.

Quali sono i beni o le spese che non possono essere agevolati? A titolo esemplificativo e non esaustivo sono sempre esclusi dal contributo “Nuova Sabatini”:

  • i beni ad uso non produttivo;
  • i beni di mera sostituzione di beni già esistenti in azienda;
  • i beni non nuovi di fabbrica (beni usati e beni rigenerati);
  • i beni non correlati all’attività dell’impresa;
  • i beni che, presi singolarmente o nel loro insieme, non soddisfano il requisito dell’autonomia funzionale (fatti salvi i beni strumentali che integrano con nuovi moduli l’impianto o il macchinario preesistente, introducendo una nuova funzionalità);
  • i terreni;
  • i fabbricati, inclusi porte, finestre, altri infissi, pareti divisorie, coperture, pitture, finiture e altre opere murarie di qualsiasi genere;
  • le scorte di materie prime e semilavorati di qualsiasi genere;
  • i servizi e le consulenze di qualsiasi genere;
  • i qualsiasi spesa relativa a commesse interne all’azienda;
  • i materiali di consumo;
  • le spese di funzionamento;
  • le spese per imposte e tasse di qualsiasi genere;
  • le spese relative alla stipula del contratto di finanziamento o di leasing;
  • le spese legali di qualsiasi genere;
  • le spese relative a utenze di qualsiasi genere, ivi compresa la fornitura di energia elettrica, gas, etc.;
  • le spese per pubblicità e le promozioni di qualsiasi genere.

L’Agevolazione si sostanzia nella concessione, da parte di banche e società di leasing aderenti alla convenzione, di FINANZIAMENTI AGEVOLATI / OPERAZIONI IN LEASING a copertura integrale del valore imponibile del progetto di investimento ammissibile, nonché di un CONTRIBUTO erogato direttamente dal Ministero dello sviluppo economico ad investimento ultimato.

Il finanziamento/leasing ha una durata massima di 5 anni e può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” L. 662/96 e s.m.i.

 Il contributo del Ministero dello Sviluppo Economico è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo :

  • pari al 2,75% per investimenti ordinari,
  • oppure al 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”).

I beni materiali e immateriali rientranti tra gli investimenti c.d. “industria 4.0” che possono beneficiare del contributo maggiorato del 30% previsto dalla legge 232 dell’11 dicembre 2016, sono individuati all’interno degli allegati 6/A e 6/B alla circolare 15 febbraio 2017 n.14036 e s.s.mm.ii. Alla luce delle novità introdotte dall’articolo 1, comma 32, legge 27 dicembre 2017 n. 205, con circolare n. 269210 del 3 agosto 2018 si è provveduto ad adeguare l’elenco dei beni immateriali (allegato 6/B).

SIMULAZIONE CONTRIBUTO a fronte di un progetto del valore di € 500.000,0:

nuova sabatini

Foglio di calcolo del contributo (Versione “*.xlsx”Versione “*.xls”) Fonte Mise

La Nuova Sabatini è un aiuto di stato configurabile come “contributo in conto impianti” comunicato in esenzione a valere sui regolamenti comunitari relativi al settore di riferimento e, pertanto, non è in regime “de minimis”.

Come sopra brevemente anticipato il 17/07/2020 è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il Decreto Semplificazioni, approvato dal Consiglio dei Ministri, che ha introdotto un quadro di misure volte a facilitare la ripresa economia del Paese dopo l’emergenza Covid. Il Decreto, tra gli altri, ha potenziato il bando “Beni Strumentali Nuova Sabatini”.

Ad esempio è stata prevista l’erogazione del contributo in una sola tranche per importi fino ad € 200.000. In precedenza era possibile ottenere il contributo con erogazione unica e non A SAL solo per importi di investimento pari al massimo a € 100.000. Importanti novità riguardano anche le imprese del Mezzogiorno ma si attende il Decreto del MiSE per definire in concreto le modalità di attuazione delle modifiche introdotte.

Come si accede al bando?

  • La PMI beneficiaria presenta, in autonomia o con il supporto di un consulente specializzato, alla banca o all’intermediario finanziario convenzionato prescelto, la richiesta di finanziamento e la domanda di accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge. La documentazione del bando va necessariamente presentata in formato .p7m e deve essere trasmessa via PEC.
  • La banca/intermediario finanziario verifica la regolarità formale e la completezza della documentazione trasmessa dalla PMI, nonché la sussistenza dei requisiti di natura soggettiva relativi alla dimensione di impresa e, sulla base delle domande correttamente pervenute, trasmette al Ministero richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo.

Importante: la banca può erogare il prestito agevolato anche prima della ricezione del Decreto ufficiale di concessione dell’agevolazione, snellendo in questo modo significativamente i tempi di realizzo dell’operazione.

  • Ad investimento ultimato l’impresa beneficiaria presenta, in autonomia o con il supporto di un consulente specializzato, il Rendiconto, quindi dichiara di aver correttamente realizzato il programma di spesa. Questo adempimento è condizione indispensabile per ottenere l’effettiva erogazione del CONTRIBUTO.

Vai all’articolo: “una guida chiara per capire la finanza agevolata