Sono 148 mila le imprese italiane inerenti a settori impegnati nella transizione ambientale. E’ quanto emerge dallo studio di Cerved, ma l’impatto degli indicatori ESG riguarderà a breve anche tutte le imprese che chiederanno un finanziamento in banca. Questo perché, oltre alla valutazione del merito di credito (misurabile con il Rating), le imprese verranno valutate anche sulla base di parametri ambientali, sociali e di gestione della società. Parliamo degli indicatori ESG (Enviroment, Social, Governance) che consentiranno di valutare la sostenibilità dell’impresa, misurabile con l’emissione di un Rating ESG.

Quali attività economiche possono essere chiamate “sostenibili”?

Finora non c’era una definizione univoca, né a livello internazionale né europeo. Ora esiste la Tassonomia, vediamo di cosa si tratta.

Il 9 marzo 2020 è stato pubblicato il report finale sulla “tassonomia UE” delle attività economiche sostenibili, redatto dopo oltre un anno di lavoro dal Technical Expert Group on Sustainable Finance (TEG): il gruppo di esperti incaricati dalla Commissione europea di fornire le proprie raccomandazioni riguardo le nuove normative per una finanza sostenibile.

Compito del TEG era individuare le attività economiche in grado di contribuire a raggiungere l’obiettivo emissioni zero entro il 2050 e i relativi criteri di selezione.

Dal “Taxonomy: Final report of the Technical Expert Group on Sustainable Finance” sono stati classificati i principali settori economici (70), in base alla loro capacità di mitigare o di adattarsi ai cambiamenti climatici: quelli già sostenibili  da un punto di vista ambientale (low carbon), quelli che inquinano e a cui si chiede di fare il possibile per migliorare (transition verso un’economia ad emissioni zero ma che ancora non si possono definire zero carbon) e quelli che sono utili alle altre due categorie (enabling), che consentono quindi ad altre attività di avere performance low carbon o una significativa riduzione delle emissioni.

Quanto incidono i settori della tassonomia nell’economia italiana?

Secondo uno studio Cerved sono 148 mila le imprese transitional per arrivare a 203 mila se si fa riferimento al totale della Tassonomia. Di seguito per le due tipologie di imprese riportiamo il numero di addetti, il fatturato e i debiti finanziari.

sostenibilità

Ora che abbiamo visto la definizione di Tassonomia, riprendiamo quanto detto all’inizio di questo articolo, ovvero che oltre alla valutazione del merito di credito (misurabile con il Rating), da giugno 2021 le banche valuteranno discrezionalmente i finanziamenti anche sulla base di parametri ambientali, sociali, di gestione della società e sui rischi da cambiamenti climatici. In sintesi le banche valuteranno le opportunità fondate sulla sostenibilità.

Sarà quindi importante avere una buona valutazione ESG, tramite un appropriato Rating che misurerà la sostenibilità.

La sostenibilità è un tema sempre più centrale, vitale in ogni dibattito economico e politico globale” dice Fabrizio Negri, amministratore delegato di Cerved Rating Agency (CRA)”. “L’Europa continua ad assumere un ruolo di guida. Dapprima con lo European Green Deal del dicembre 2019, un piano di azione volto a promuovere l’uso efficiente delle risorse, ripristinare la biodiversità e ridurre l’inquinamento fino alla neutralità climatica entro il 2050. Ed in seguito, anche in ottica di rilancio della pandemia post Covid-19 con iniziative concrete sia in ambito regolamentare (proposta della prima Tassonomia per le attività sostenibili a marzo 2020 e le linee guida dell’EBA che da giugno 2021 garantiranno l’integrazione delle analisi dei fattori ESG nelle politiche di erogazione del credito)”.

L’amministratore delegato di CRA si sofferma quindi sulle opportunità del Rating ESG: “E’ una valutazione sintetica in grado di misurare la capacità di un soggetto di gestire i fattori ambientali, sociali e di governance. Nella nostra esperienza, le imprese che si dotano di un Rating ESG beneficiano di un più ampio accesso al mercato del credito, (si pensi a tutti i programmi di finanziamento destinati esclusivamente ad imprese sostenibili) e di un maggior grado di accettazione da parte di committenti che adottino politiche di selezione dei fornitori sulla base anche di fattori ESG. Non da ultimo – conclude Fabrizio Negri – il Rating ESG può essere un valido strumento di comunicazione con investitori e stakeholder”.

Il quadro normativo comunitario è in rapida evoluzione e l’accesso al Recovery Fund sta accelerando questi processi e già prima del Covid-19 la Commissione Europea ha istituito un gruppo di esperti (High Level Technical expert group on sustainable financs, “HLEG” per sviluppare una strategia complessiva in materia di finanza sostenibile e un sistema unificato delle attività sostenibili, in modo da orientare gli operatori economici attraverso nuovi parametri di tutela ambientale che possano essere integrati nelle decisioni di investimento e nella gestione dei rischi. Agricoltura, pesca-silvicultura, manifatturiero, elettricità, gas, riscaldamento, logistica e trasporti, costruzioni e immobiliare saranno i settori maggiormente interessati dalla transizione ambientale.

Alcune aziende si sono già dotate, anche in modo volontario, del bilancio di sostenibilità e del Rating ESG, abbiamo posto quattro domande a:

  • Federico Agostini, presidente e ad di A.F.Energia;
  • Livia Foglia, member of board and investor relator di Health Italia;
  • Costantino Vaia, direttore generale del Consorzio Casalasco del Pomodoro

Perché le tematiche di sostenibilità sono per voi importanti e in quale modo impattano sul vostro business?

Federico Agostini:”A.F.Energia ritiene che attraverso la sostenibilità vi siano concrete possibilità di sviluppo di processi e procedure interne nonché di miglioramento nel complesso delle performance aziendali. Riteniamo molto importante l’accresciuta percezione verso gli stakeholder, ponendo un forte focus nei confronti del welfare aziendale e al dialogo costruttivo con i clienti e gli istituti finanziari”

Livia Foglia: “Il modello di business proprio del Gruppo Health Italia è focalizzato sulla gestione di programmi di sanità, welfare e di benessere per individui, famiglie, dipendenti di enti e aziende e coerentemente la sostenibilità non può che essere un concetto insito ed integrato nella strategia aziendale. Il gruppo promuove la sanità integrativa, esercitata dagli enti preposti quali le società generali di mutuo soccorso, che sono enti no profit, e quindi il tema dei comportamenti socialmente sostenibili è un elemento connaturato al nostro operato quotidiano. Inoltre i programmi di welfare che proponiamo alle aziende sono, di fatto, la rappresentazione operativa di una serie di fattori tipici del rapporto imprese-dipendenti, nel quale assumono particolare rilevanza gli aspetti inerenti la governance delle aziende stesse. Infine le nostre attività finalizzate alla gestione del benessere di individui e famiglie non possono che essere correlate anche a specifici valori ambientali. In conclusione i temi ESG sono parte integrante del nostro modello di business”.

Costantino Vaia: “Il mondo dell’agroindustria è costantemente coinvolto nelle sfide atte a soddisfare le esigenze dei consumatori sempre più attenti ed evoluti e il mondo agricolo. La sostenibilità lungo la filiera è la risposta, soprattutto in un comparto di grande interesse strategico come il nostro sia in ottica di autoconsumo alimentare interno che di export”.

Quali sono le motivazioni che vi hanno portato ad affrontare un percorso di miglioramento del vostro livello di sostenibilità e quali sono le vostre aspettative in merito?

F.A.: La predisposizione di un bilancio e di un Rating di sostenibilità ci consentono di meglio valutare le decisioni strategiche da perseguire e di cogliere gli spunti di miglioramento. A.F. Energia è infatti interessata all’ottimizzazione dei fattori ESG sia riferibili alle performance aziendali, sia all’impatto generato”.

L.F.: “Proprio perché le nostre attività, integrate e tra loro funzionali, si fondano su diversi aspetti riguardanti la sostenibilità in senso più ampio, fin dalla sua costituzione Health Italia ha avuto una particolare sensibilità nei confronti dei temi quali i valori sociali, i modelli di governance e l’ambiente. Rendere questi elementi peculiari in un vero e proprio programma, con obiettivi di miglioramento costante, è stata la naturale sintesi strategica tra operatività quotidiana e modello di business aziendale”.

C.V.: “Si tratta di una serie di valori condivisi e applicati da anni nonostante la nostra struttura societaria non richieda l’obbligo della rendicontazione puntuale dei fattori ESG. Lo strumento scelto a titolo volontario è il bilancio di sostenibilità, un documento particolarmente dettagliato attraverso il quale periodicamente presentiamo la società anche secondo il punto di vista della sostenibilità, non solo ambientale”.

Come conciliate le tematiche di sostenibilità con il vostro business e come le integrate?

F.A.:Le conciliamo con il rispetto del cliente, con trasparenza e correttezza, con l’attenzione per il personale per ridurre l’impronta di carbonio dell’azienda che passi anche attraverso iniziative di efficientamento energetico”

L.F.:Le tematiche di sostenibilità sono un valore fondante del nostro modello di business in quanto ogni giorno valutiamo e gestiamo tematiche sociali, ci confrontiamo con modelli di governance, ci relazioniamo con corretti approcci all’ambiente. Quindi per Health Italia, esaminare, sviluppare, attivare dinamiche correlate ai modelli sostenibili è un aspetto determinante del business, nel quale vengono integrati, da sempre, moltissimi elementi relativi alle dinamiche ESG”.

C.V.: “Il Consorzio Casalasco continua un percorso virtuoso in termini di fatturato, volumi, sviluppo prodotti e servizi offerti al mercato e, proprio in questo contesto positivo, il livello di consapevolezza del nostro operato verso tutti gli stakeholder e la società deve continuamente aumentare in modo più che proporzionale. Responsabilità sociale ed attenzione per l’ambiente si confermano sempre più gli elementi chiave per una corretta interpretazione delle aspettative ed esigenze dei mercati in termini di trasparenza per le proficue relazioni con gli stakeholder”.

Qual è stata la vostra esperienza nel sottoporvi ad un Rating di sostenibilità?

F.A.: Riteniamo sia stata una esperienza molto impegnativa e sfidante che ci ha aperto nuove prospettive e che ci ha fatto capire l’importanza di alcuni aspetti non presi in considerazione nel business ordinario, rilevabili come fattori di miglioramento esponenziale del business e della qualità aziendale”

L.F.: “Sottoporre il nostro gruppo ad una valutazione indipendente, come quella effettuata da Cerved Rating Agency, sui criteri ESG ci è sembrata la corretta summa del nostro percorso strategico e della nostra operatività quotidiana, anche per acquisire maggiore consapevolezza del nostro posizionamento attuale in termini di sostenibilità. Ricevere una classificazione BBB – che evidenzia un’alta capacità di gestione dei fattori ESG – è stata la conferma valutativa della correttezza del nostro operato in termini di sostenibilità. E proprio perché la sostenibilità per Health Italia non è solo un concetto astratto ma un modo di essere completamente integrato nelle attività aziendali, con programmi e obiettivi precisi, riteniamo che l’attuale valutazione indipendente possa rappresentare solo il punto di partenza di un percorso di miglioramento continuo che ci porti ad ulteriori valutazioni migliorative”.

C.V.:Si tratta di un processo complesso ed impegnativo che coinvolge tutte le funzioni aziendali, prevede di fissare con estrema precisione il punto di arrivo ed essere coerenti in ogni azione lungo la filiera monitorando l’effetto che ha sugli aspetti non soltanto economico-finanziari. Per la redazione degli indicatori siamo stati supportati da una primaria società di revisione e abbiamo sottoposto a CRA il bilancio per la valutazione di performance di sostenibilità. La valutazione finale e conseguenti suggerimenti di continuo miglioramento sono parametrati alle altre aziende nel settore di riferimento del Food & Beverage”.