L’edizione 2016 del Rapporto PMI Centro-Nord, curato da Cerved e Confindustria, si affianca da quest’anno a quello dedicato al Mezzogiorno, e consente una panoramica estremamente significativa su una parte rilevante dell’apparato produttivo italiano, quello costituito dalle PMI delle regioni più sviluppate del Paese.

Il tessuto delle PMI del Centro-Nord è di dimensioni molto rilevanti, con l’industria a giocare un ruolo di primo piano.  Esistono tuttavia profonde differenze in termini di struttura produttiva, che spiegano la diversa “sensibilità” al ciclo economico delle regioni dell’area, con quelle a più spiccata vocazione manifatturiera pronte a reagire, beneficiando della spinta dell’export.

I dati del Rapporto indicano che la crisi ha prodotto conseguenze senza precedenti sul sistema delle PMI, con un calo del numero di imprese e di fatturato, valore aggiunto e produttività.
Nel 2014 e nel 2015 si osserva una significativa inversione di tendenza, con un miglioramento dei bilanci, segnali positivi dalla demografia d’impresa, un aumento delle nascite e una diminuzione dei fallimenti. Si rafforza anche il profilo di rischio delle PMI, grazie all’uscita dal mercato delle realtà maggiormente rischiose.

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