Segnali di rallentamento per le PMI italiane nel 2018,  questo è ciò che emerge dai diversi indicatori monitorati nel Rapporto Cerved PMI 2018 che sembrano suggerire che la ripresa delle PMI abbia raggiunto un suo picco positivo nel corso del 2017, per poi rallentare o invertire la tendenza nei mesi successivi.

I dati della demografia di impresa analizzati da Cerved forniscono alcune indicazioni del rallentamento. Nella prima metà dell’anno si è fortemente ridotto il tasso di natalità di società di capitali, che è passato dal +8,2% del 2017 al +1,3% dei primi sei mesi del 2018. Dopo cali che duravano dalla fine del 2013, nella prima metà del 2018 è tornato ad aumentare il numero di PMI uscite dal mercato (+2,9% su base annua), principalmente per l’inversione di tendenza delle liquidazioni volontarie di imprese in bonis: l’andamento di questo indicatore riflette le aspettative di profitto da parte degli imprenditori, dal momento che la chiusura volontaria è generalmente legata a margini attesi giudicati non adeguati per proseguire l’attività imprenditoriale.

I dati indicano che nei primi sei mesi del 2018 hanno avviato una liquidazione volontaria 1.374 PMI, cui corrisponde un aumento su base annua del +3,1%. Nello stesso periodo è invece proseguito il calo dei fallimenti, ma anche in questo caso a ritmi decisamente meno positivi rispetto a quelli del 2017 (-2,8% contro -19,6%).


Anche molte delle tendenze relative alle abitudini di pagamento sembrano suggerire che la fase di miglioramento delle PMI in atto dal 2013 sia giunta a compimento e indicano un rallentamento. I dati di Payline indicano che già negli ultimi mesi del 2017 è tornato ad aumentare il valore dei mancati pagamenti delle PMI, una tendenza che è proseguita nei primi sei mesi del 2018. Inoltre, sono tornati a crescere i giorni medi di ritardo delle PMI che, dopo aver toccato un minimo nel terzo trimestre del 2018 (9,8 giorni), si sono attestati a 10,8 giorni a metà del 2018.

 

Questo è stato accompagnato da un aumento dei ritardi gravi, superiori a due mesi, casi che possono sfociare in mancati pagamenti o default. In termini assoluti, i mancati pagamenti e i ritardi rimangono tuttavia a livelli storicamente bassi.

Le tendenze più recenti del rischio – pur evidenziando un numero di upgrade di PMI che supera quello di downgrade tra settembre 2017 e settembre 2018 – indicano che il processo di polarizzazione non è terminato, soprattutto nel segmento delle piccole imprese: la quota di PMI con un Cerved Group Score rischioso è aumentata nel corso dei dodici mesi dal 10,5% al 10,8% (dal 10,7% all’11,2% tra le piccole imprese).