Nel 2018 torna a contrarsi la redditività netta delle imprese, interrompendo un recupero che durava dal 2013. Il rallentamento della congiuntura economica ha avuto effetti anche sui fatturati, in frenata dopo la crescita record del 2017, e sui margini lordi, con un aumento delle società con MOL negativi e una decelerazione dei tassi delle imprese con indici positivi. Prosegue invece il miglioramento degli indici di sostenibilità finanziaria delle imprese, con il peso di oneri e debiti finanziari che incide meno sui margini lordi. È questo lo spaccato che emerge dall’Osservatorio Bilanci 2018, che Cerved ha elaborato riclassificando e analizzando i primi 173 mila bilanci depositati dalle società italiane a giugno 2019.

Per il sesto anno consecutivo i bilanci 2018 delle imprese analizzate hanno fatto registrare una crescita dei loro fatturati, anche se con ritmi più contenuti rispetto all’anno precedente: tra 2017 e 2018 i ricavi sono infatti aumentati del 3,6%, un tasso di oltre un punto inferiore al +4,7% del 2017. Il comparto più dinamico è quello delle costruzioni, in aumento di quasi due punti rispetto all’anno precedente (+5,3% nel 2018 contro il +3,4% del 2017), con l’industria che evidenzia una significativa flessione del ritmo di crescita (3,9% contro il 6,1% del 2017) mentre nei servizi la crescita dei ricavi è del 3,2%, in leggera decelerazione rispetto al 3,7% del 2017.

 

bilanci 2018: fatturato per settore

La dinamica positiva dei ricavi è stata accompagnata da un leggero rallentamento del ritmo di crescita del valore aggiunto (+3,9% tra 2018 e 2017 contro il +4,6% tra 2017 e 2016) che si verifica nonostante la frenata dei costi delle materie prime (+3,7% contro il +6% tra 2016 e 2017).

Dai bilanci 2018 risulta in peggioramento la redditività lorda delle imprese italiane, con risultati che mostrano andamenti piuttosto polarizzati: in tutte le fasce dimensionali è in aumento la quota di società con margini negativi, che nel 2018 tocca il 19,3% del totale nelle grandi, e il 14% nelle PMI e nelle micro. Considerando invece le aziende che fanno registrare indici positivi, il MOL delle grandi imprese evidenzia un’accelerazione del ritmo di crescita (+6,5% contro il 4,8% del 2017), mentre sono in rallentamento le PMI (+4,6% contro il +5,9% del 2017) e piuttosto stabili le microimprese (+3,9%contro il 4% del 2017).


Nei bilanci 2018 il ROE, indice che sintetizza il ritorno atteso per gli investitori, è passato dal 10,3% del 2017 al 10,2% del 2018, in lieve calo ma ancora superiore di oltre mezzo punto percentuale rispetto al 2007 (9,6% nel 2007). La frenata dell’indice risente della decelerazione di ricavi e margini lordi ma anche dell’esaurimento della spinta data negli ultimi anni dalla forte riduzione degli oneri finanziari. In particolare, la flessione riguarda microimprese e PMI mentre le grandi continuano a migliorare anche se di poco. Risulta in lieve aumento anche la quota di imprese in perdita tra le microimprese (20,8% contro il 20,1% del 2017) e tra le PMI (16,2% contro il 15,9% del 2017), mentre le grandi con il 14,4% fanno registrare un miglioramento rispetto al 2017 (15,1%).

 

La più attenta selezione nella concessione del credito da parte degli intermediari finanziari ha migliorato la sostenibilità dei debiti delle imprese. Nei bilanci 2018 l’ammontare complessivo dei debiti finanziari delle imprese analizzate è un multiplo pari a 5,2 volte i margini lordi, contro un multiplo di 5,3 registrato nel 2017, attestandosi su livelli inferiori rispetto a quelli pre-crisi (5,5).

Il miglioramento complessivo degli indici di sostenibilità dell’indebitamento è anche dovuto al mantenimento della politica monetaria espansiva da parte della BCE con il costo medio del debito, misurato come rapporto tra oneri e debiti finanziari, che nel 2018 ha raggiunto i minimi del decennio con un valore del 2,6%.

La prosecuzione del recupero dei margini lordi associato ai bassi tassi di interesse ha ulteriormente ridotto l’impatto degli oneri finanziari sul MOL: nel 2018 il rapporto si è attestato al 16,8%, in netto calo rispetto al 20,2% del 2017, con una diminuzione particolarmente marcata nelle grandi imprese (dal 23,4% del 2017 al 18,7% del 2018).

Continua anche nel 2018 l’andamento positivo del ricorso al capitale proprio da parte delle aziende: nel 2018 il capitale netto è aumentato del 6,4%, confermandosi su tassi elevati anche se inferiori rispetto al +7,3% dell’anno precedente. In rapporto al capitale netto, il peso dei debiti finanziari si è quindi ulteriormente ridotto al 46,9% nel 2018, molto lontano dai livelli del 2007 (88,5%).