OBIETTIVO DELL’ANALISI

In questo rapporto vengono analizzati i bilanci semestrali delle 105 società industriali più grandi e quotate in Italia.

L’analisi si concentra sugli impatti del Covid-19, mettendo a confronto i risultati economico finanziari del primo semestre 2020 con quelli dello stesso periodo del 2019.

 I primi sei mesi di quest’anno hanno rappresentato il periodo più difficile per il tessuto imprenditoriale italiano: da una parte il lockdown e la conseguente riduzione del giro d’affari; dall’altra misure di rilancio pubbliche ancora in fase di attuazione.

Solo nella seconda metà del 2020 si cominciano ad osservare, in termini congiunturali, segnali di ripresa, grazie anche a strumenti di sostegno economico finanziario (Decreto liquidità e Rilancio) entranti pienamente a regime.

 I dati evidenziano:

  • Forte caduta di ricavi e redditività
  • Crollo del cashflow, compensato da un forte aumento dei debiti a breve, che hanno sostenuto la liquidità delle imprese analizzate
  • Debiti finanziari meno sostenibili rispetto alla patrimonializzazione
  • Lieve riduzione dei dividendi, con 47 società che hanno continuato a distribuire utili nonostante un forte calo della redditività e il ricorso a nuovo debito

RICAVI E MARGINALITÀ

Nei primi sei mesi del 2020 le 105 società quotate analizzate hanno ridotto i ricavi di 37 miliardi di euro (-23%). Tre quarti delle società hanno diminuito il proprio giro d’affari, con circa la metà del campione che ha contratto i ricavi di almeno il 15% (il 21% ha ridotto il fatturato di almeno il 30%). Questa caduta si è fortemente riflessa sui margini, con l’Ebit che si è quasi azzerato, passando da 18,8 a 3,3 miliardi. Nel complesso le società hanno accumulato perdite per 4,5 miliardi, a fronte di un utile di oltre 9 miliardi nel 2019. Risulta in perdita quasi la metà del campione analizzato.

LIQUIDITÀ E STRUTTURA FINANZIARIA

La caduta del giro d’affari si è riflessa sul cashflow operativo, che si è più che dimezzato, passando da 20,4 a 8,6 miliardi di euro, con oltre il 60% delle società che hanno bruciato cassa.

La liquidità è tuttavia cresciuta, sostenuta dai debiti finanziari, che sono aumentati di 18 miliardi, grazie soprattutto all’incremento di quelli a breve termine (14 miliardi). Il numero di società con debiti che superano il 20% dell’attivo è aumentata, passando da 6 a 13, così come è cresciuto quello di società con debiti finanziari superiori al capitale netto, da 50 a 61.

DIVIDENDI

Nel primo semestre del 2020 le società hanno distribuito 6 miliardi di utili, in calo dell’11% rispetto ai 6,7 miliardi dell’anno precedente.
A distribuire utili sono stati 47 gruppi, che nel loro complesso hanno tuttavia fortemente ridotto la marginalità (l’Ebit si è ridotto da 18 a 4 miliardi) e fortemente innalzato l’indebitamento a breve termine (+27,5%). Di questi in 29 hanno addirittura aumentato la quota di dividendi, nonostante gravi riduzioni della marginalità.