Oggi una piccola e media impresa può chiedere un finanziamento e avere una risposta on line e in tempi brevissimi. È uno degli effetti dell’avvento delle Fintech, parola con cui si indica qualunque applicazione delle tecnologie digitali alla finanza. Il credito alle PMI tramite Fintech è processo potenzialmente rivoluzionario, che in altri mercati ha già modificato in modo radicale le abitudini di imprese e consumatori e che in Italia è solo agli inizi.

Abbiamo intervistato Sergio Zocchi,  Amministratore Delegato di Lendix Italia, società che da credito alle PMI tramite un processo di valutazione del merito di credito digitale, rapido e basato sull’ acquisizione e interpretazione dei  dati.

L’ innovazione digitale sta ridisegnando le dinamiche dell’universo finanziario. Qual è la vostra esperienza?

Siamo ormai tutti abituati a utilizzare strumenti digitali come  smartphone e computer per accedere in maniera semplice alle informazioni che ci servono. Per confrontare prodotti, per informarci sulle opportunità e su quello che è di nostro interesse. Nell’ambito dei prodotti finanziari e dei prodotti di investimento tutto ciò è più difficile ed è ancora più difficile che un istituto finanziario risponda rapidamente a una richiesta di finanziamento. Tuttavia,  grazie al mondo Fintec, oggi è possibile richiedere un finanziamento sia per consumo privato sia per una impresa, attraverso una piattaforma digitale, senza doversi recarsi in filiale, senza dover fornire documenti cartacei e avere un esito in pochi giorni. Questo è quello che la tecnologia può offrire nell’ambito bancario e finanziario.

Chi è Lendix?

Lendix è nata tre anni fa in Francia, quando la regolamentazione francese ha permesso il credito alle PMI in modo diretto da parte di investitori privati o istituzionali, anche di origine non bancaria. Il credito alle imprese è stato storicamente un credito bancario, quindi i canali di finanziamento per le imprese sono stati tipicamente i canali bancari. Da qualche anno le nuove normative hanno permesso anche il cosiddetto direct lending, quindi la fornitura di credito da parte di soggetti che prestano denaro alle imprese. Nel 2015 abbiamo aperto la sede francese, nel 2017 abbiamo aperto la sede di Madrid e di Milano e stiamo lanciando l’attività in Olanda e in Germania. Lendix si sta espandendo a livello europeo per cogliere un’opportunità importante di mercato e offrire alle PMI delle forme alternative di finanziamento.

 Rispetto alla gestione del credito qual è l’orizzonte del mercato?

In Italia questo tipo di attività è molto recente. In altri Paesi, dove gli operatori hanno iniziato a lavorare anni prima,  cominciamo a vedere dei tassi di penetrazione decisamente interessanti. Ad esempio nel Regno Unito e negli Stati Uniti i tassi di penetrazione sono del 2-3% sul totale dello stock del credito concesso. Parliamo di cifre che sono attorno a 30 MLD di dollari negli USA e a 4 MLD di dollari nel Regno Unito all’anno, di somme erogate a imprese e consumatori da parte di operatori non tradizionali. Nel resto dell’Europa continentale i volumi sono ancora di almeno un fattore 10 inferiore, quindi vediamo un potenziale enorme.

Come avviene l’interazione con i vostri clienti?

Chiaramente l’interazione con i nostri clienti avviene esclusivamente a distanza e attraverso la nostra piattaforma digitale, quindi siamo in grado di coprire e servire imprese su tutto il territorio nazionale, pur avendo un’attività centralizzata nell’unica sede di Milano.

Il punto di forza della vostra offerta è il crowdlending: di che si tratta e a chi si rivolge principalmente?

Con crowdlending intendiamo il modello attraverso cui prestatori privati o investitori istituzionali possono sottoscrivere direttamente operazioni di credito alle PMI senza passare dai canali bancari tradizionali. Nel caso di Lendix,  un’impresa che richiede un finanziamento attraverso la piattaforma viene messa in contatto con una pluralità di soggetti che sono disposti a investire, prestando denaro all’impresa per finanziare il progetto di sviluppo che l’impresa ha presentato loro. In sintesi Landix facilita l’incontro tra la domanda e l’offerta, valuta il profilo di rischio del richiedente credito e fornisce agli investitori prestatori le informazioni necessarie affinché ciascuno possa prendere la propria decisione in merito a quella singola operazione. Utilizziamo un mix unico di prestatori privati che sulla piattaforma investono piccole forme in una logica crowd.  Attraverso un meccanismo partecipativo, unitamente all’importante liquidità che viene fornita da investitori istituzionali internazionali,  siamo in grado di garantire all’impresa che le operazioni ammesse sulla piattaforma, vengano presentate in un paio di giorni ai prestatori  e sottoscritte integralmente.

Su quali processi è fondata la valutazione del merito creditizio di un’impresa?  

Il processo di valutazione del merito di credito alle PMI, anche per le più piccole, prevede un forte utilizzo della tecnologia, delle fonti di dato e degli algoritmi sviluppati e, nello stesso tempo, prevede un intervento umano del team di analisti che abbiamo in ogni singolo Paese che:

  • conosce molto bene il tessuto economico e le caratteristiche di ogni singolo mercato,
  •  interpreta e completa l’analisi e le valutazioni che vengono fatte attraverso gli algoritmi e l’acquisizione automatica dei dati.

Questo ci permette di essere estremamente efficaci nel nostro processo di valutazione che è data driven, ma supportato dall’esperienza delle persone e che ci permette di dare una riposta rapida ed efficace anche alle richieste da parte delle microimprese.

Siamo in grado attraverso un utilizzo efficiente dei dati, una piattaforma tecnologica interamente sviluppata in casa e un accesso a fonti di dati strutturati e non, di dare una risposta alle imprese in tempi estremamente rapidi. Nel giro di pochi giorni dal momento in cui riceviamo una richiesta di credito alle PMI, possiamo dare una risposta sull’ammissibilità o no alla piattaforma Lendix del progetto presentato dall’impresa, che a quel punto può essere sottoscritto da parte degli investitori e dei prestatori privati.

In che modo raccogliete e utilizzate i dati sulle imprese?

Utilizziamo tutte le fonti di dato disponibili a seconda dei vari Paesi in cui operiamo. I nostri algoritmi di valutazione del merito di credito delle imprese sono gli stessi indipendentemente dal Paese di origine dell’impresa richiedente, ma sono stati adattati e ottimizzati in funzione delle fonti di dato disponibili nei singoli Paesi. Lavoriamo costantemente per integrare e ottimizzare gli strumenti tecnologici che ci permettono di acquisire e interpretare in modo efficiente i dati. La chiave della nostra capacità di dare alle imprese una risposta immediata e chiara è data dalla nostra capacità di acquisire e interpretare dati in maniera estremamente rapida ed efficace.

Cosa vi fornisce Cerved e cosa date voi a Cerved?

Cerved è un partner chiave nella nostra attività. E’ un fornitore di dati sia analitici sia qualitativi sulle imprese. Ci permette di fare attività di Business Intelligence sulle imprese che valutiamo, sul contesto in cui le imprese operano, sul mercato nel quale le imprese sono posizionate. Arricchisce le fonti di dato tipicamente analitiche con elementi qualitativi che ci permettono di avere un quadro molto preciso dell’impresa e del settore in cui opera. Cerved da a noi degli strumenti estremamente importanti alla nostra attività. Noi possiamo dare a Cerved la nostra visione del futuro dell’attività di concessione del credito alle imprese. È un processo di sviluppo continuo. E per questo algoritmi e dati sono la chiave​.